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GUCCI RIPARTE DALLE ECCELLENZE LOCALI E DALLE TRADIZIONI

10 Gen - 2023

Tags from the story: GUCCI.

Nel 2023, dopo l’addio del Direttore Creativo Michele, la casa di moda Gucci amplierà le sue strategie di marketing, ripartendo dalle eccellenze locali italiane e dalle tradizioni.

gucciDopo le voci che si sono susseguite nelle ultime settimane, Alessandro Michele ha lasciato la carica di Direttore Creativo di Gucci. Michele è entrato in Gucci nel 2002 e dal 2015 al 2022 ha preso le redini della casa di moda italiana lanciando look che hanno avuto successo sul mercato, anche se nell’ultimo anno il valore totale delle vendite è diminuito rispetto ai periodi precedenti.

Per la realizzazione di abiti e accessori il suo tratto distintivo è sempre stato il riferimento all’arte e nel suo settennato si è avvalso di testimonial di prim’ordine come Harry Styles e i Maneskin.

Ora che il suo direttore creativo ha dato l’addio, ci si chiede con quali strategie Gucci affronterà il suo futuro. Sicuramente manterrà i registri che con Michele hanno avuto successo, ma con un’attenzione in più alla personalizzazione dell’offerta.

Infatti, se l’ispirazione all’arte e l’inclusione sono state le due leve che hanno contraddistinto le opere di Gucci in questi ultimi anni, il 2023 per la casa di moda apre con nuove campagne di glocal-marketing, cioè di valorizzazione delle eccellenze locali e dell’onore delle tradizioni del proprio di riferimento.

Per la sua nuova collezione di borse e calzature, Gucci ha ordinato all’impresa di Prato Manifattura di Soci – l’unica azienda al mondo che ancora produce il Panno Casentino – ben trenta chilometri di tessuto da consegnare entro la fine dell’anno. Il Panno Casentino è stato reso celebre dal film ‘Colazione da Tiffany‘, dove Audrey Hepburn indossava un iconico cappotto in Casentino.

L’ordine del Panno Casentino da parte di Gucci ha ottenuto una grande risonanza perché Manifattura di Soci era sull’orlo della chiusura, ma dopo la maxi-richiesta l’azienda pratese ha deciso di tenere aperti i propri stabilimenti e mantenere a lavoro i propri dipendenti. La collaborazione tra Gucci e Manifattura di Soci è un caso che rispecchia tutti i requisiti di valorizzazione di pregevolezze locali, proprio perché entrambi i marchi si trovano in Toscana e rappresentano rispettivamente delle eccellenze italiane nel mondo.

Ma il Panno Casentino non è l’unico stratagemma della nuova strategia di glocal-marketing di Gucci. Il Capodanno cinese (che per quest’anno sarà l’Anno del Coniglio) è stata l’occasione per il marchio di rilanciare nuovi assortimenti per il pubblico cinese. La collezione comprende abbigliamento e accessori da uomo e da donna come gonne e camicie in seta stampata e scarpe con fiocchi simili a orecchi di coniglio. Quanto alla campagna promozionale, Gucci ha pensato di pubblicizzare la collezione in un’atmosfera leggera e piena di speranza, con immagini che mostrano il coniglio insieme un gruppo di amici in un campo in fiore.

Insomma, nell’era della globalizzazione il ritorno all’esperienza locale rappresenta un’arma in più per conquistare nuove fette di mercato.

A cura di Matteo Melani

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