Kapuf Piccolo Mostro è una serie originale co-prodotta da Rai Kids, Showlab e il Centro di produzione RAI Torino, composta da 26 episodi di 11 minuti.
Il progetto è realizzato in tecnica mista con riprese dal vero e animazioni in 3D CGI con un recentissimo sistema di motion-capture in real-time.
La serie segue le vicende di una bambina di 6 anni, e di un piccolo alieno disperso, che per errore finisce sulla terra e arriva nella casa abitata dalla famiglia di Kiki. Mentre Kapuf aspetta di tornare alla sua “casa” lontana, cerca di capire il mondo degli umani e di ambientarsi, combinando mille piccoli disastri quotidiani. Kiki vede Kapuf nella sua reale fisicità, mentre i suoi genitori pensano che la figlia parli semplicemente al pupazzo che porta sempre con sé identificandolo come l’amico immaginario, tipico di quella età.
Il tono della sit è divertente, tenero e a volte trasgressivo ma sempre rispettoso del mondo dei bambini. I tanti “perché” che pone Kapuf sono quelli concreti e/o surreali che pongono i bimbi del target di riferimento della serie.
Il design degli ambienti, così come la connotazione dei personaggi, è caratterizzata da colori e modalità che confinano con il cartoon. Questo aiuterà i bambini a collocare il programma in un contesto fantastico, pur raccontando storie legate alla quotidianità familiare.
Il sistema di motion-capture prevede la cattura dei movimenti del corpo e del volto, in prospettiva volumetrica, di un mimo, tramite sensori Bluetooth, convertiti in tempo reale sul personaggio in CGI. Il risultato sarà che le telecamere riprenderanno la bambina e il mimo ma sui monitor regia si vedranno interagire la bambina e il personaggio animato.
L’obiettivo è di realizzare un prodotto ibrido in cui la novità editoriale di una sitcom prescolare si accompagni a quella di un’estetica capace di sorprendere per freschezza e novità sia il pubblico di riferimento in Italia sia gli operatori del mercato audiovisivo internazionale.









