Gianluca Aprile, manager di Pea, ha raccontato in un’intervista per La Stampa gli ultimi dettagli sull’evoluzione Phygital del gruppo, e i progetti futuri.

Gianluca Aprile di Cimia
Gianluca Aprile, presidente del gruppo Pea, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Stampa, soffermandosi principalmente sull’evoluzione Phygital del gruppo.
Pea da quarant’anni sviluppa e produce giochi, sorpresine, campagne e contenuti promozionali, conquistando enormi successi nei settori Toy, Editoria e Food. L’attività annuale raggiunge la realizzazione di 300 milioni di pezzi per 68 brand internazionali, con collaborazioni del calibro di Ferrero e Unilever. Per questo nella sede di San Mauro Torinese si trovano prodotti e personaggi che attraversano più generazioni, dai pupazzi della Disney ai barattoloni di Nutella, agli articoli a tema Goldrake o Harry Potter, e molto altro!
Pea sta tenendo il passo con l’incremento della digitalizzazione avvenuto negli ultimi anni, fortificando le attività in ambito Phygital, per connettere reale e virtuale. In questo modo si ottengono prodotti fisici sempre più intelligenti e digitalizzati, ma si ha anche la possibilità di costruire nuovi rapporti con i clienti.
Come spiega Aprile, Noi ci posizioniamo a un livello intermedio tra i consumatori e i brand. Inneschiamo un legame stimolante tra l’utente e la marca estendendo l’esperienza d’uso oltre l’oggetto reale, attraverso meccanismi di “gamification”.
Ad esempio avvicinando un personaggio a un dispositivo è possibile ascoltare la sua storia, o monitorando l’attività degli utenti sullo smartphone si possono conoscere meglio i loro interessi e hobby, per coinvolgerli in progetti mirati.
Per Pea ha molta importanza la continua crescita: fra i prossimi progetti è prevista la creazione a Settimo Torinese di scuole e startup di ricerca.
L’azienda infatti, pur lavorando in tutti i continenti, vuole restare in Piemonte e continuare a diffondere nel mondo la qualità made in Italy.
È possibile leggere l’intervista su La Stampa qui.









