Maria Giovanna Gurrieri entra in IBC per guidare la crescita internazionale della società di Lugano.
Maria Giovanna Gurrieri è entrata a far parte di IBC all’inizio di quest’anno, assumendo un ruolo chiave nella società di consulenza strategica di licensing fondata nel 2013 a Lugano. Con il suo ingresso, IBC si prepara a una fase di forte crescita internazionale, arricchendo ulteriormente la sua competenza nel settore del licensing.
“Non posso che esprimere la mia gioia più sincera nel dare il benvenuto a Maria Giovanna Gurrieri. Con il suo arrivo e grazie alla sua esperienza e visione strategica, IBC si apre ad una nuova fase di sviluppo e potrà ampliare il respiro dei propri progetti a nuovi scenari. Il suo contributo sarà certamente significativo e distintivo per IBC“, afferma Elisabetta Treggiari, che è alla guida della società dal 2016. “L’organizzazione oggi conta su uffici e partner a Hong Kong, Los Angeles, New York, Detroit e Dubai, ma grazie a Maria Giovanna abbiamo un’opportunità senza precedenti di espandere i confini dei nostri progetti a livello globale e di dargli la giusta profondità.“
Parlando della sua nuova avventura professionale, Maria Giovanna Gurrieri dice: “Sono rimasta affascinata dai clienti e dai progetti di brand strategy attualmente in corso alla IBC. Clienti sono ad esempio il Getty Museum di Los Angeles con i suoi Iris di van Gogh, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il suo Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, la New York Public Library.
Vedo progetti di licensing innovativo, come le mostre immersive, che fanno arrivare i musei in tutto il mondo portandoli direttamente al pubblico, oppure come quello della firma autografa di Leonardo che è stata registrata per essere il brand distintivo del Codice Atlantico. E anche progetti tradizionali ma di alto profilo come il coinvolgimento delle migliori aziende del Made in Italy per il merchandising del Getty Museum o l’uso dei quadri di Willow, per collezioni neo-pop che parlano di gioia di vivere e che cominciano ad essere presenti anche in Cina e Hong Kong.
E poi c’è lo studio per ridisegnare la nuova strategia di Tommy Mikino, brand nato per i bambini e diventato cult per gli adulti, per le sue sneakers con la suola rossa amate da Jovannotti, Bruno Barbieri, Alvaro Soler, Linus.
La scelta dei Licensor, la selezione dei licenziatari e la ricerca nei vari progetti, tutto riflette l’approccio innovativo e sofisticato con cui i Brand vengono trattati. Vedo questa sfida come una naturale evoluzione del mio percorso professionale.“











