Saper tradurre i brand in esperienze fisiche è il terreno su cui si gioca la prossima fase di crescita del licensing, ed è qui che, a nostro avviso, i professionisti del settore in Italia dovrebbero concentrare la maggior parte dei loro sforzi.
Il Local Based Entertainment (LBE), ovvero l’insieme di parchi tematici, family entertainment centre, installazioni immersive, ed eventi esperienziali nei centri commerciali, non è più una nicchia per pochi grandi player internazionali. Secondo Mordor Intelligence, il fatturato globale dell’immersive entertainment sfiorerà i 147 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita che porterà il fatturato a superare i 260 miliardi entro il 2031. In Europa, i dati di Mobility Foresights collocano il mercato delle tecnologie immersive nell’ambito dell’entertainment oltre 14 miliardi di dollari, con una crescita annua superiore al 22%. Numeri che raccontano un settore in rapida trasformazione, che sta riscrivendo il modo in cui un’IP genera valore: non più soltanto un prodotto su licenza, ma un’esperienza vissuta, ripetibile e condivisibile.
Mentre nel Regno Unito, in Francia e in Spagna i brand owner e le agenzie consolidano questa “categoria” tra le più solide all’interno dei programmi di licensing, costruendo relazioni dirette con i fan dei vari brand, il licensing italiano continua a muoversi prevalentemente su canali tradizionali: prodotto, retail, con poche eccezioni, spesso a beneficio solo di grandi major.
In quest’ottica IAAPA Expo Europe 2026, in programma a Londra dal 21 al 25 settembre, può essere un appuntamento concreto per gli operatori italiani, per capire come colmare questo divario. Non è un evento verticale sul licensing, ma è proprio per questo che vale la pena esserci: è il luogo in cui operatori di attrazioni, esperienze immersive e centri commerciali si incontrano per costruire le esperienze fisiche del futuro. Per un agente o un brand owner, significa essere nel posto giusto per capire come dialogare con fans, pubblico e consumatori.
Allineare il calendario italiano a questi appuntamenti internazionali è una scelta strategica. Il fandom, oggi, si costruisce anche attraversando uno spazio, non solo acquistando un oggetto: chi non presidia questo terreno rischia di restare escluso dalla parte più redditizia e duratura del ciclo di vita di un brand.
Il mercato del licensing italiano ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista, posizionando l’esperienza fisica come una parte centrale della strategia di licensing.
Come Licensing Magazine saremo presenti a questo appuntamento e ci auguriamo di vedere molti operatori del settore licensing presenti, e scoprire questo mercato insieme a noi!
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