La prossima hot IP potrebbe nascere qui.
Una delegazione internazionale, con una forte presenza italiana, è presente questa settimana al China Licensing Expo (Shanghai, 21-23 ottobre) per osservare da vicino le tendenze, le novità e i nuovi modelli di business che stanno ridisegnando il licensing globale.
Se c’è una cosa che il mercato del licensing ci ha insegnato negli ultimi anni, è che le idee più forti non arrivano più solo da dove siamo abituati a cercarle. Ed è proprio per questo che Licensing Magazine ha scelto di essere presente al China Licensing Expo 2026 con una propria delegazione: un gruppo ricco e
internazionale di professionisti del settore, pronti a esplorare da vicino uno dei mercati più vivaci e sorprendenti del momento.
Per chi opera nel mercato occidentale, partecipare a questo appuntamento non è un “di più”, ma un modo concreto per allargare lo sguardo oltre i confini di ciò che già conosciamo. In Asia si stanno sviluppando linguaggi narrativi, estetiche, modelli di prodotto e strategie di brand che spesso anticipano le tendenze di domani. Detto in modo semplice: con ogni probabilità la prossima hot IP arriverà dal mercato asiatico. E se non andiamo a vederlo con i nostri occhi, rischiamo di accorgercene quando sarà già troppo tardi.

Sara Visentin e Massimiliano Piazzolla
Tra i delegati italiani che faranno parte del gruppo ci sono due key players italiani, presenti in questi giorni a Shanghai, che raccontano bene lo spirito di questa missione. Per Sara Visentin di FABA, il viaggio a Shanghai è prima di tutto un’occasione per lasciarsi ispirare da un immaginario diverso dal nostro:
Partecipare al China Licensing Expo significa, per FABA, aprire una finestra su un mercato estremamente dinamico, da cui lasciarsi ispirare e contaminare. Questo appuntamento è l’occasione per ampliare le nostre competenze, costruire nuove relazioni, incontrare partner e far nascere opportunità. Credo molto nel valore di aprirsi a culture e sensibilità diverse, con un immaginario narrativo lontano dal nostro: essere qui è una scelta di crescita e di
apertura
Dall’altra parte, chi conosce il mercato cinese da molti anni, come Massimiliano Piazzolla, ha visto da vicino quanto sia cambiato. Piazzolla lavora con la Cina da tempo e ne conosce a fondo l’ecosistema produttivo, in particolare nel nostro settore. Ma, come in molti altri comparti, il quadro oggi è profondamente diverso: molte delle realtà che un tempo avremmo semplicemente definito “fabbriche” “si sono trasformate in aziende a tutti gli effetti, capaci di ideare, sviluppare e costruire un brand”, con una spinta sempre più decisa ad affacciarsi ai mercati internazionali in modo diretto e proattivo. Dal periodo post-pandemia, racconta, la fiera del giocattolo di Shanghai, che si svolge in contemporanea al China Licensing Expo, è diventata per lui un osservatorio privilegiato proprio per toccare con mano questa evoluzione. Il punto, sottolinea, “non è più soltanto guardare i prodotti e le loro caratteristiche”, ma capire la mentalità di queste aziende: il loro approccio al mercato, il modo in cui costruiscono e presentano le proprie proposte, le strategie espositive e, naturalmente, le nuove tendenze che sempre più spesso nascono in Asia. “Oggi andare a Shanghai non significa solo vedere cosa producono, ma anche capire cosa possiamo imparare da loro.”
Guardare a Est non è più un’opzione, ma una necessità per chi vuole restare un passo avanti. La delegazione di Licensing Magazine presente a Shanghai questa settimana è pronta a raccontare tutto quello che scoprirà. Per chi ci sarà, vi aspettiamo al nostro stand W2F17. Se siete a Shanghai dal 21 al 23 ottobre passate a trovarci!









